Via Carignano, 19 - 10060 Scalenghe (TO)

SCALENGHE – IERI, OGGI E DOMANI

tavola di progetto per sitoL’associazione Scalenghe come Cultura in collaborazione con ENDAS ha presentato alle Ferrovie dello Stato un progetto di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria di Scalenghe al fine di ottenerne il comodato d’uso.

Il progetto oggetto delladomanda vuole segnare l’inizio di un percorso di riqualificazione di questa area abbandonata del comune, al fine di trasformarla in punto nevralgico per la valorizzazione, lo sviluppo e il controllo del territorio scalenghese.

Il comune di Scalenghe risulta debole dal punto di vista turistico ricettivo, si intende con il presente progetto gettare le basi per la rivitalizzazione del territorio anche da un punto di vista economico.

Un affluenza maggiore di turismo, attirato dalle numerose attrattive naturalistiche ed architettoniche che il territorio fornisce, può sicuramente rilanciare il paese anche dal punto di vista economico, una maggiore richiesta turistica può portare soggetti privati ad investire nel settore della ricettività.

Creare un punto informativo forte e un centro di vigilanza incrementa i flussi turistici e la messa in sicurezza di questa area degradata a ridosso di un percorso ciclabile molto frequentato, garantisce una fruibilità in sicurezza della stessa pista ciclabile.

Il presente progetto, supportato dal futuro progetto di riqualificazione dell’adiacente area ex scalo merci, inserito all’interno del PTI, garantirà un luogo in grado di ospitare manifestazioni a finalità turistica in completa sicurezza.

Analisi del contesto

mappa centro

 Il fabbricato della ex stazione nasce a margine del nucleo centrale dell’abitato scalenghese ma  direttamente collegato ad esso, oggi in seguito agli ampliamenti del centro abitato che sono avvenuti negli anni si trova perfettamente integrato nell’abitato.

Il fabbricato si trova oggi in stato di abbandono, il piano terra risulta essere tuttavia in buono stato di conservazione, poiché fino a due anni fa ha ospitato al suo interno gli uffici della cooperativa “Ginepro2”, la quale ha provveduto alla realizzazione di un servizio igienico e alla manutenzione straordinaria, attraverso la sostituzione completa di tutti i pavimenti e degli impianti termico ed elettrico, inserendo impianto citofonico e antiintrusione, i serramenti esterni sono quelli originari in ferro, i vetri rotti sono stati sostituiti e i telai ritinteggiati; le porte interne sono anch’esse originarie ed in buono stato di conservazione.

Il piano primo invece risulta in pessimo stato di conservazione, i pavimenti sono stati in parte rimossi e mai riposizionati e le pareti risultano mancanti dell’intonaco in parecchi punti; I serramenti esterni sono quelli originari ma presentano alcuni vetri rotti, le porte interne sono invece mancanti.

L’area esterna a sud-est del fabbricato viene utilizzata come accesso pedonale alla pista ciclabile, la banchina della stazione risulta ricoperta da vegetazione così come anche l’area a nord ovest, dove si trova anche il vecchio fabbricato dei servizi igienici, che versa in pessime condizioni, privo di chiusure e sommerso dalla vegetazione.

In entrambe le aree si trovano ancora gli argani per il comando a distanza delle barriere.

Il lato nord est della stazione, dov’è collocato l’ingresso principale, si attesta sulla via Stazione.

Esternamente il fabbricato presenta ancora, dal lato ferrovia, le scritte che indicavano la destinazione d’uso dei vari locali e sotto il cornicione del primo piano si trovano ancora parti delle lettere che componevano il nome della fermata Scalenghe.

Breve relazione dell’intervento proposto

L’intervento a progetto prevede la riutilizzazione e rifunzionalizzazione del piano terra della ex stazione ferroviaria nel Comune di Scalenghe e delle aree ad essa adiacenti, mantenendo inalterate le caratteristiche identitarie del fabbricato.

L’intervento si pone come obiettivo quello di aumentare la fruibilità di un’area al momento abbandonata, ma di fondamentale importanza per la tratta attuale della pista Airasca-Saluzzo.

Gli interventi che verranno realizzati sono:

  1. recupero della ex biglietteria della stazione e riutilizzo della stessa come “Info Point” comunale: uno sportello per la promozione turistica e culturale del paese, in grado di fornire informazioni ai visitatori sul territorio scalenghese, sui suoi beni architettonici e naturalistici e sulle attività proposte dalle varie associazioni in modo da garantire visibilità a tutte le iniziative con conseguente crescita e sviluppo per l’intero paese. Si prevede anche l’inserimento di uno sportello interattivo a disposizione dei visitatori;
  2. recupero delle sale al piano terra della stazione come sedi per le associazioni che operano in campo Culturale Turistico e Faunistico Ambientale (Associazione Culturale di Promozione Sociale “Scalenghe come Cultura” e Endas), dedicando l’area di ingresso e la sala ad esso adiacente a esposizione di pannelli che raccontano la storia del paese, del suo ambiente e della ferrovia anche attraverso le fotografie storiche, dei vari progetti di valorizzazione in atto, al fine di realizzare un luogo identitario per il comune. Si vuole pertanto creare un centro storico- informativo e al tempo stesso operativo in un punto strategico;
  3. Utilizzo dei locali come sede operativa del nucleo delle guardie venatorie, ittiche, zoofile e ambientali dell’Endas, sala radio e sede di corsi formativi per nuove guardie volontarie. Centro di riferimento per il territorio relativamente al controllo ambientale con attivazione di numero verde per le segnalazioni.
  4. realizzazione di area esterna in grado di offrire ai fruitori della pista ciclabile una sosta piacevole, portandoli così a “fermarsi” finalmente a Scalenghe e non semplicemente a “transitare”. In questa area adiacente al fabbricato si trovano ancora oggi elementi della ferrovia rimasti indenni al passare dei giorni (edificio dei servizi igienici e argani per il comando a distanza delle barriere), essi dovranno essere raccontati e valorizzati, inseriti all’interno dell’area come protagonisti. Anche per le aree esterne è prevista la realizzazione di pannelli illustrativi finalizzati al racconto storico architettonico e alla sensibilizzazione alla tutela ambientale, essi saranno posiziona e bacheche informative a disposizione delle varie associazioni.
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 Ricadute sul territorio

Per operare una valutazione delle ricadute del progetto sul territorio occorre prima analizzare il contesto attuale in cui si colloca il fabbricato.

Analisi del contesto locale

 Le organizzazioni turistiche attive a Scalenghe in modo continuativo sono principalmente la ProLoco e l’associazione “Scalenghe come Cultura”, che si occupano rispettivamente dell’attività ricettiva e della promozione culturale su territorio scalenghese.

L’Associazione di promozione turistica Pro Loco di Scalenghe, organizza e gestisce praticamente tutte le festività locali, sia dal punto di vista enogastronomico che dal punto di vista ricreativo.

L’associazione “Scalenghe come Cultura” ha come principale obiettivo il miglioramento della qualità della vita nella realtà locale in cui opera, attraverso la promozione e valorizzazione della cultura, si occupa di organizzare serate e visite culturali finalizzate alla conoscenza del territorio e alla crescita socio-culturale della popolazione scalenghese.

Le altre associazioni presenti sul territorio si occupano poi di organizzare eventi singoli legati a ricorrenze istituzionali delle associazioni stesse.

La debolezza maggiore del territorio scalenghese è legata al coordinameto ed all’organizzazione delle varie associazioni ed attività presenti sul territorio. L’amministrazione comunale da un paio di anni cerca di raccogliere in un calendario unico tutte le attività che si snodano lungo l’anno, al fine di evitare sgradevoli sovrapposizioni; manca tuttavia una “Vetrina comune” in grado di pubblicizzare tuti gli eventi come offerta turistica unica.

Dal punto di vista naturalistico il vasto territorio, situato nella parte più bassa della pianura pinerolese, condivide con i territori limitrofi la caratteristica peculiare di ospitare al suo interno dei fontanili naturali. Le caratteristiche naturali del territorio sono studiate e valorizzate ormai da molti anni attraverso il “Progetto Selva”.

Il Progetto S.E.L.V.A. “Scopriamo E Lochiamo il Verde Autoctono”: iniziato ufficialmente con il mese di ottobre 2006 prevede la creazione di un bosco planiziale, di uno stagno per la riproduzione degli anfibi e di siepi, con valenza di “corridoio ecologico” nelle località Pisa e Piste ed ha visto coinvolti in modo particolare  i ragazzi di tutte le scuole di Scalenghe e volontari del Servizio Civile. Il principale obiettivo del lavoro proposto è la maggiore diffusione del rispetto ambientale ed una valorizzazione e salvaguardia delle aree verdi pubbliche.

Sono inoltre presenti sul territorio diversi percorsi pedonali e cicloturistici, attraverso i quali si può attraversare il paese in sicurezza e tranquillità ammirando la spettacolare pianura piemontese.

La presenza di queste peculiarità naturalistiche è conosciuta solo localmente e talvolta la stessa popolazione scalenghese, se non autoctona, ignora l’esistenza di tali bellezze.

Il controllo da parte delle Forze dell’Ordine Istituzionalmente Preposte non è sempre possibile vista la vastità delle aree verdi, e le priorità a cui sono chiamate ad assolvere quotidianamente, lasciando, loro malgrado, scoperte zone importanti per la collettività cittadina.

La creazione di un punto informativo e di controllo renderebbe sicuramente più facile la pubblicizzazione degli eventi e la programmazione dei controlli in accordo con le istituzioni.

Analisi della domanda e dell’offerta turistica del territorio comunale in riferimento al progetto proposto

Il lavoro delle associazioni e gli elementi naturali ed architettonici che contraddistinguono il territorio fanno di questo paese un luogo appetibile dal punto di vista turistico, che presenta tuttavia allo stato attuale parecchi difetti e notevoli mancanze sotto il profilo della promozione.

La domanda verso il territorio scalenghese in questo ultimo periodo proviene proprio dagli utenti della nuova pista ciclabile, realizata sul sedime dell’ex linea ferroviaria Airasca – Saluzzo.

La pista che collega Airasca a Moretta è destinata principalmente ad un uso di tipo sportivo e per lo svago, particolarmente concentrato durante il week-end e durante la bella stagione.

Ai fini dello studio sono quindi rilevanti i dati ISTAT che riguardano lo sport e le attività fisiche, contenenti anche una serie di tabelle riguardanti l’uso della bicicletta, come descritti nello studio di fattibilità allegato.

I risultati ottenuti da tale studio evidenziano come la tratta dell’ex sedime ferroviario abbia un elevato numero di potenziali utenti che potrebbero quindi transitare anche nel comune di Scalenghe e venire interessati dalla riqualificazione.

Risulta chiara quindi l’importanza che l’edificio della stazione stessa può avere per il rilancio del paese e delle attività turistiche, culturali e enogastronomiche delle varie associazioni presenti e delle eventuali attività commerciali.

Il collegamento diretto con le aree verdi garantisce poi un maggiore controllo dal punto di vista ambientale dei territori comunali.

Descrizione della soluzione scelta in relazione agli obiettivi individuati

La soluzione proposta nel progetto oggetto della presente richiesta risponde attraverso i suoi tre punti principali a specifiche necessità:

  1. Il recupero della ex biglietteria della stazione e riutilizzo della stessa come “Info Point” risponde alla necessità di promozione turistica-culturale del paese, (percorsi ciclo pedonali, turistici e naturalistici, organizzazione vigilanza ittico-venatoria-ambientale), alla necessità di fornire informazioni ai visitatori sul territorio scalenghese, sui suoi beni architettonici e naturalistici e sulle attività proposte dalle varie associazioni in modo da garantire visibilità a tutte le iniziative con conseguente crescita e sviluppo per l’intero paese. La gestione dell’info point da parte delle associazioni che direttamente operano sul territorio a titolo di volontariato, permette inoltre di garantire una continuità della gestione senza costi aggiuntivi per il comune o per le associazioni stesse, poiché centralizza ed organizza un servizio che già viene effettuato.
  2. La realizzazione della sala operativa guardie risponde alla necessità di controllo e valorizzazione ambientale del territorio. La gestione della sala operativa anche per la raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini aiuta a generare la percezione di un contesto locale più controllato e quindi più facilmente fruibile.
  3. Il recupero delle sale al piano terra della stazione come sedi per le associazioni che operano in campo turistico ricettivo, dedicando l’area di ingresso e la sala ad esso adiacente a esposizione risponde alla necessità di creare un centro storico- informativo – formativo e al tempo stesso operativo (centralizzando ed ottimizzando le forze delle associazioni) in un punto strategico e garantisce la presenza di personale all’interno dell’info point;
  4. La realizzazione dell’ area esterna risponde alla necessità di offrire ai fruitori della pista ciclabile una sosta piacevole, portandoli così a “fermarsi” a Scalenghe e non semplicemente a “transitare”. Risponde inoltre alle esigenze di riposo dei ciclisti (Necessità di sosta, parcheggio bici aree verdi per riposo fontanelle).

 

L’intervento in esame può portare a livello comunale sicuramente dei vantaggi di tipo economico e sociale.

I locali della ex stazione ferroviaria, ospitando associazioni al suo interno, possono aiutare alla sponsorizzazione di eventi e attività dell’intero Paese.

Tali locali potranno creare dei nuovi luoghi di aggregazione per persone di ogni età, grazie anche alla riqualificazione delle aree esterne attualmente in stato di degrado e abbandono, oltre che fornire al Scalenghe un ritorno di immagine che predispone l’inteso numero di fruitori della pista ciclabile alla visita del paese.

Tale intervento potrà garantire un apporto turistico alle attività commerciali esistenti e dar vita ad interventi privati finalizzati alla creazione di nuove attività economiche ed enogastronomiche lungo la tratta della pista di uso comunale.

Filiera

L’intervento sulla stazione di Scalenghe si inserisce oltre che in un progetto locale di valorizzazione della pista ciclabile anche all’interno di diverse iniziative e progetti che coinvolgono altri soggetti creando sinergie importanti per lo sviluppo territoriale:

  • Un Programma Territoriale Integrato a carattere interprovinciale, a cavallo fra la Provincia di Torino e la Provincia di Cuneo, che abbraccia infatti 26 Comuni di piccola e media grandezza della pianura pinerolese e del basso cuneese, oltre all’Ente Parco del Po, tratto Cuneese, che divide (ma allo stesso tempo unisce) le 2 Province. Il comune di Scalenghe e gli altri enti locali coinvolti hanno capito di dover pianificare e progettare lo sviluppo del proprio territorio in modo organico ed efficiente, partendo non da ideologie partitiche locali o sovralocali, bensì attraverso un concreto approccio “bottom up”, ovvero dalle reali esigenze della popolazione e del territorio medesimo, caratterizzato appunto dalla vasta area di “pianura” (di qui una parte dell’acrostico utilizzato che dà il nome al Programma Territoriale proposto).
  • Sulla scia del PTI da quasi un anno i comuni che si attestano sul tracciato dell’ex sedime ferroviario e le associazioni che operano in essi, hanno manifestato la volontà di lavorare in sinergia tra di loro con lo scopo di utilizzare la pista ciclabile come centro nevralgico della valorizzazione di questi piccoli comuni della pianura pinerolese; si è formato un gruppo di lavoro che ha raccolto e digitalizzato i percorsi cicloturistici che dalla pista ciclabile si addentrano nei territori dei singoli comuni, mettendoli a disposizione di tutti sui siti istituzionali dei comuni e delle associazioni attraverso una rete di collegamenti virtuali finalizzata alla conoscenza del territorio e degli eventi proposti, lo stesso gruppo di lavoro sta iniziando ad organizzare eventi ed attività sulla pista ciclabile “La via delle Risorgive”
  • I comuni poi stanno lentamente cercando di avere in gestione i fabbricati delle Ferrovie dello stato (stazioni e caselli) al fine di metterli a servizio della popolazione e della valorizzazione del territorio.
  • Il comune di Scalenghe ha firmato il protocollo d’intesa di TO, il progetto cicloturistico da Venezia a Torino promosso dal Politecnico di Milano per Expo 2015; sono obiettivi della intesa:
  • Creare sinergia attorno al progetto VENTO per promuoverne il finanziamento e la realizzazione;
  • Agire presso le istituzioni centrali affinché l’opera venga finanziata e promossa come d’interesse strategico nazionale;
  • Sviluppare le azioni necessarie per consolidare la compartecipazione sul progetto, anche mediante eventuali istituzioni ad hoc, che tuttavia non dovranno creare costi aggiuntivi per la p.a.;
  • Promuovere la comunicazione del progetto presso la cittadinanza, anche avvalendosi dei social network e altri strumenti innovativi di diffusione della conoscenza;
  • Favorire la crescita di una economia turistica lungo l’itinerario, basata sulla piccola e media impresa, l’agriturismo, le start up per le giovani generazioni;
  • Promuovere la partecipazione al progetto.
  • Sulla Scia di VENTO, il comune di Moncalieri ha promosso tramite un workshop, che si è tenuto sabato 12 aprile presso il castello di Moncalieri, una raccolta di dati sulle ciclovie presenti sul territorio da Torino al Monviso, come proseguimento ideale del percorso cicloturistico da Venezia a Torino, finalizzata alla sponsorizzazione e valorizzazione dei percorsi, “La via del Monviso”.

Il Comune di Scalenghe si inserisce inoltre all’interno del percorso compreso nel progetto “Le strade degli ugonotti e dei Valdesi” con partner istituzionali e privati in Svizzera, Italia, Germania e Francia che hanno come capofila internazionale l’associazione tedesca «Hugenotten und Waldenserpfad e V».

Il percorso culturale  in Italia è sostenuto dalla Provincia di Torino, dalla Fondazione Centro culturale valdese e dal Gal escarton Valli valdesi.

Il percorso ha ottenuto in maggio 2013 il riconoscimento quale Itinerario culturale. 

L’itinerario dell’Esilio dei Valdesi di 382 chilometri (di cui: 135 in Italia, 242 in Francia, e 5 in Svizzera), segue la via seguita da una delle tredici colonne dei circa 3000 valdesi esiliati dal Piemonte nel 1687, detenuti nelle prigioni piemontesi e condotti con marce forzate a Ginevra. L’itinerario, nel tratto italiano, parte da Saluzzo, uno dei luoghi di detenzione dei valdesi, e attraverso la pianura piemontese, su strade e piste ciclabili, arriva ad Avigliana, risalendo poi la Valle Susa fino al Moncenisio seguendo l’antica strada reale. Da qui attraverso la Maurienne arriva a Annecy e quindi a Ginevra.  È stata recentemente pubblicata una guida che oltre a fornire informazioni storiche sulla “Strada” sul versante italiano e francese fornisce anche precise indicazioni sulla stessa ed è accompagnata da una mappa per facilitarne la percorrenza. 

Risultati attesi

I risultati attesi dalla presente riqualificazione volta all’utilizzo a scopo di promozione turistica di un area ora in disuso si possono riassumere per punti nel seguente modo:

  1. ritorno di immagine del comune di Scalenghe;
  2. Percezione di un contesto locale piu controllato;
  3. Maggiori servizi;
  4. creazione di un nuovo luogo di aggregazione;
  5. valorizzazione del territorio, dei suoi percorsi ciclo naturalistici e dei suoi beni architettonici;
  6. maggiore senso di identità del paese attraverso la riscoperta della sua storia;
  7. sviluppo delle dinamiche legate al rapporto con i cittadini e l’ambiente;
  8. creazione di un coordinamento delle attività proposte dalle diverse associazioni operanti nel territorio comunale;
  9. sponsorizzazione di eventi e attività commerciali ed artigianali;
  10. maggiore apporto turistico al territorio;
  11. sviluppo di nuove attività commerciali legate al turismo;
  12. incentivazione di progetti naturalistici già presenti;
  13. ideazione e realizzazione di nuovi eventi aggregativi;
  14. rilancio dell’attività fisica all’aperto.

L’intervento previsto, specialmente la riqualificazione dell’area esterna porterà ad un miglioramento effettivo dell’area e dell’intero territorio limitrofo grazie alla pulizia di zone attualmente in stato di abbandono, con conseguente migliore fruibilità del territorio stesso e del percorso ciclabile.

La lunga area che affianca la pista ciclabile potrebbe essere sede di corridoio ecologico, utilizzabile anche a scopi didattici.

La riqualificazione del fabbricato della ex stazione ferroviaria risulta di notevole importanza dal punto di vista della memoria storica del territorio.


Progetto: Arch. Luca Ferrero – Ing. Diego Beltramo


 

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