Via Carignano, 19 - 10060 Scalenghe (TO)

POST – IT #3

 

POST-IT #3

Oggi il mio post-it cambia tono, non posso non farlo data l’occasione!
Intanto Buona Festa della Repubblica a tutti 

Il 2 e il 3 Giugno del 1946, in Italia, si tenne il referendum istituzionale, indetto a suffragio universale, con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, l’Italia diventava la REPUBBLICA Italiana.
Ho scelto, questa volta, di affiancare le mie parole a quelle che Il consiglio dei Ragazzi sta usando proprio ora al Concerto in Piazza a Scalenghe ( sempre se le mie fonti sono attendibili, perchè io, ahimè, sono ancora per un bel po’ bloccata dagli esami a Milano ) !
Ecco perchè lo pubblico ora e non di pomeriggio come di consueto, perché, data la loro iniziativa, mi sembrava giusto utilizzare la loro idea, senza però accavallarmi 
Come festeggiare questa Repubblica Italiana da tanti osteggiata ? Beh secondo me, ricordando tutto ciò che abbiamo e che tanti altri uomini e donne non possono avere..
Nel momento della scelta, con i ragazzi si è parlato di questa citazione di Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica Italiana, che di seguito vi riporto :

“Questa Repubblica non è ancora perfetta, molte cose debbono essere fatte, molte riforme debbono essere fatte, non vi è dubbio su questo punto. Però non dimenticate questo: che quella Repubblica non c’è stata donata su di un piatto d’argento da qualcuno, ce la siamo conquistata noi con vent’anni di lotta contro il fascismo e con due anni di guerra di Liberazione. E questa Repubblica noi abbiamo il dovere di difenderla perché difendiamo una cosa che è nostra, una conquista che è nostra, bisogna difenderla.
Io non apprezzo chi dice: né con le Brigate rosse né contro le Brigate rosse. No, no, non è una posizione coraggiosa. Perché questo ritornello noi lo sentimmo nella nostra gioventù, quando qualcuno diceva: né con gli antifascisti né con il fascismo, ed ha finito per adeguarsi poi alla situazione che per vent’anni ha dominato il nostro Paese. No, io l’ho detto e lo ripeto oggi, come Presidente della Repubblica, che costi quel che costi alla nostra persona noi intendiamo difendere questa Repubblica contro coloro che vorrebbero abbatterla. […]
Giovani, […] fate quello che abbiamo fatto noi alla vostra età, date alla vostra vita un’idea, una fede, fate che una fede illumini ogni ora della vostra giornata, ed allora sentirete […] che la vita vale la pena di essere vissuta […]”

Ognuno può dissentire, ma credo che siano davvero belle parole e che calzino a pennello con il momento in cui ci troviamo. Sento sempre più spesso criticare questo Stato ( che sì è pieno di problemi ), senza sentire minimamente il senso di appartenenza ad un qualcosa di grande.. lo trovo triste, se non altro nel rispetto di coloro che, per offrirci ciò che abbiamo, hanno lottato e hanno perso la vita. Certo chiunque mi potrà dire che c’è povertà, c’è crisi, ecc., e non ho nessuno strumento per controbattere, ma non parlo di bella vita o di agi, quanto di diritti !
Mi è capitato giusto due o tre volte negli ultimi mesi ( molte di più purtroppo ) di leggere articolo per articolo la nostra Costituzione. Vi assicuro che non è così divertente e non ve la consiglio di certo, ma se letta con spirito critico e non solo per impararla a memoria come me, si può vedere la bellezza della lotta di ogni singolo uomo e ogni singola donna che hanno combattuto per il nostro paese. Ha ragione Pertini quando dice che non sopporta gli ignavi, coloro che non prendono una decisione e, scusate la polemica, ma io rivedo in questi, coloro che se ne fregano del voto e rimangono a casa, non perchè abbiano fatto una scelta consapevole, ma perchè semplicemente non hanno alcuna voglia di alzarsi dalla sedia. Lo trovo un affronto nei confronti di chi è morto per un voto, per darci la possibilità di scegliere il destino del nostro paese, per tutte quelle donne che hanno puntato i piedi per la parità dei sessi, per tutti coloro che ci hanno regalato la LIBERTA’, mi sembra una violazione di ognuno di quei diritti che nella Costituzione vengono elencati.
Uno come Pertini, alla mia età, combatteva al fronte, sceglieva poco dopo una strada, un’idea e la perseguiva nonostante la reclusione e l’esilio. Noi a vent’anni è tanto se leggiamo i giornali e sappiamo ciò che ci circonda, da una parte meno male ! Però, penso che in un giorno come questo dovremmo pensare a ciò che abbiamo e non a ciò che ci manca, allo Stato a cui apparteniamo, uno Stato in cui c’è libertà !
Alcuni degli articoli che i ragazzi stanno leggendo sono questi :

ART. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
ART.11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
ART. 19
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
ART.21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.[…]
ART.32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.[…]
ART.34
La scuola è aperta a tutti. […]
ART.37
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. […]

Non credo di dover commentare e non penso di esserne capace, c’è qualcuno che lo sa fare egregiamente e per questo c’è il video ! Mi scuso per questa pappardella che magari avreste volentieri evitato, ma mi pareva adeguato, necessario.
Questi sono gli articoli che hanno scelto come memento di ciò che è l’Italia, di ciò che di grande abbiamo e che a noi, diversamente da Pertini, è stato davvero regalato e come per ogni regalo ricevuto ciò che semplicemente possiamo fare è ricordare e dire GRAZIE !! Buona festa della Repubblica dinuovo 
S.

BENIGNI – LA COSTITUZIONE ITALIANA


‪#‎scalenghecomecultura‬
‪#‎postit‬

Print Friendly, PDF & Email