Via Carignano, 19 - 10060 Scalenghe (TO)

POST-IT #5

Riflessioni da treno..

Mi sono appena accasciata nella poltrona del treno, mi sembra di essere la stanchezza in persona…

Negli ultimi due giorni ho sostenuto un esame orrendo ( diritto costituzionale per essere precisi, da vomito !), ho inscatolato la vita che da un anno avevo appoggiato in quella stanza nella residenza studentesca e ho spostato tutto quanto ( 9 scatoloni, un armadio pieno, tre mobili e un divano ) nella nuova stanza che mi accoglierà l’anno prossimo 🙂

Sembra passato tutto in un secondo : un anno, 7 esami, 14 sessioni, mille libri, sante dispense, nuovi amici ( tra cui la lavatrice e il ferro da stiro 🙂  nuova casa, nuove abitudini.. un mondo nuovo!

E’ la fine del mio primo anno da universitaria, l’anno da matricola ( 1714757 per inciso ), il primo anno da sola e questo viaggio mi fa un po’ tirar le somme..

Spesso capita che mi chiedano: ” come ti trovi a milano ? “

La mia risposta è all’incirca sempre la stessa :  davvero benissimo !

e questo non perché a milano c’è la moda e i bei locali .. con quelli, si, fai esperienza per un mese, ma poi (almeno a me) stufano e cominci a passare le serate e le giornate esattamente come a Scalenghe, ma la vera differenza, il pezzo forte, è che a milano ( come credo in qualsiasi grande città )

sei chi sei, sei chi vuoi e non frega proprio a nessuno, c’è sempre così tanta gente che sembra quasi che tutto sia più allegro e colorato .. Questa è la cosa che preferisco !

I primi di settembre mi hanno accompagnata mamma e papà, ero molto più piccola e spaesata di quanto non mi senta adesso e in fondo avevo una gran paura!

 Al di là del conoscere persone nuove e socializzare, cose che, quando ti trovi in una residenza di 300 ragazzi messi come te, un po’ soli  e lontani da casa, vengono semplici, era tutto nuovo :

 il tram, la metro, la stazione, cavolo l’università, mi sembravano qualcosa di molto più grande di me, del mio liceo e del viaggio in pullman di 20 minuti che facevo trovando la fermata sotto casa, qualcosa di molto più grande del mio paesino..      questione di abitudine !

Prima di tutto penso che andare a vivere lontano dai genitori, per quanto triste e pesante a volte, possa soltanto rafforzare il rapporto ! So meglio cosa mi manca e cosa ho casa (oltre a non avere qualcuno che mi detta i tempi xD )

Poi è stato tutto una crescita, ogni cosa non pronta e da fare da sola è stata un passo in più e lo capisco quando imparo a cucinare qualcosa di nuovo e poi ho una montagna di piatti da lavare, quando compro un vestito e poi me lo devo lavare, ma alla fine questa compresenza di cose mi fa sentire grande ed è… divertente !

La cosa che preferisco è pensare di avere due case, mi sento bene in entrambe e sono felice di andare verso l’una o l’altra indifferentemente. La residenza universitaria con tutti i lati negativi che può avere ( a volte è un po’ come vivere in un grande fratello ) ti dà la possibilità di avere una sorta di seconda famiglia con cui lamentarti e con cui guardare un film, che quando stai male si preoccupa per te, che viene a vedere come stai prima di un esame e che ti prepara un tè caldo quando ti vede sclerare..

Amo il fatto che una grande città e l’università ti facciano conoscere altre realtà .. persone diverse da posti diversi, così che il sabato sera lo passi in una birreria con un newyorkese e un giapponese e fai un gioco di società tipico dei campus parigini, che mangi la pizza con tutte le regioni d’Italia, che la tua coinquilina parte sei mesi per la Corea e che quando cammini tra le aule senti le lingue più diverse che nemmeno in un corso su internet ! 🙂

A volte penso alla paura che avevo, al terrore di non adattarmi e a quanto invece ora non potrei ora fare a meno di questa esperienza, penso a quanto poco sarebbe bastato per farmi avere quel tantino di timore in più da non farmi provare e alla felicità che sento nel vedere che alla fine questo non abbia prevalso 🙂

Direte : beh non che ce ne freghi più di tanto ! Concordo, semplicemente avevo voglia di tirare le somme qui piuttosto che sul mio profilo, per raccontarvi un pezzetto di vita che mi fa pensare sempre di più che essere felici vuol dire abbracciare le opportunità che ci vengono offerte anche se non è tutto rose e fiori ( perché non lo è mai ), vuol dire cogliere ogni esperienza come un percorso in cui si va sia in salita che in discesa ma che comunque sia ci porta da qualche parte sempre ricordando da dove siamo partiti..

perché spesso alla fine del viaggio si ricordano solo le cose belle e i momenti di gioia 🙂

Quindi morale della favola, l’idea è  TAKE THE CHANCE, qualunque volta possibile !

Per me è stata una fortuna 🙂

Ora finalmente inizia l’estate 🙂 ho comprato un po’ di bei libri, spero di trovare qualcosa di interessante da consigliarvi la prossima volta 🙂

Buon weekend 🙂

S.

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