Via Carignano, 19 - 10060 Scalenghe (TO)

GIORNO DELLA MEMORIA 2015

MERCOLEDI’ 4 FEBBRAIO 2015

Incontro in occasione della Giornata della Memoria presso la scuola secondaria di primo grado di Scalenghe

Il 27 di gennaio è diventato, dalla sua istituzione, una delle date topiche del calendario scolastico. Le scuole ed i singoli insegnanti assumono le parole dell’art. 2 della legge che recita: “ In occasione del giorno della memoria sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione , in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro paese e in Europa , affinché simili eventi non possano mai più accadere”.
I proponenti il programma vogliono mettere in risalto il senso della lunga durata del discorso antisemita , perché gli studenti capiscano che gli ebrei non si sono presentati all’improvviso nella storia della Germania durante la dittatura nazista, e far capire ai ragazzi che la storia degli italiani ha molto a che fare con l’argomento, non solo per la lunga tradizione di discriminazione nei confronti degli ebrei, che risale all’età romana, ma anche per le responsabilità del fascismo relativamente alla Shoah.
Inoltre obiettivo dell’incontro è non limitare il discorso alla discriminazione nei confronti degli ebraica, ma prendere in considerazione le altre deportazioni: rom e sinti, omosessuali, disabili e soprattutto deportati per motivi politici: antifascisti ed oppositori che più di altri testimoniano le forti responsabilità del regime fascista rispetto alle deportazioni.

 

Organizzazione a cura di:

Scuola secondaria di primo grado di Scalenghe
ANPI Sez.“Michele Ghio” di None
Laboratorio Teatrale Il Bagatto
Associazione Scalenghe come Cultura

 



Programma dell’evento

Ore 14,30- inizio incontro

Introduzione alla manifestazione
a cura di Vittorio Aime del “Laboratorio il Bagatto”

Intermezzo musicale

Letture di studenti della scuola Media

Intermezzo musicale

La discriminazione ebraica e le altre deportazioni a cura dell’Anpi

Intermezzo musicale

L’esperienza di visita al Campo di Mauthausen
a cura dell’associazione Scalenghe come Cultura

Lettura della poesia “ Se questo è un uomo” di Primo Levi
a cura di Vittorio Aime

Conclusione musicale

Ore 16,05 – termine manifestazione

Intermezzi musicali a cura dell’Accademia Musicale Sabauda finanziati dal contributo di: Arredacasa di Vigone , Ascai Costruzione Macchine Agricole di Scalenghe, ditta Salfer di Gava – Scalenghe, Autofficina Guido Scalerandi di Scalenghe, Reale Mutua Assicurazioni di Vigone, Bar Trattoria La Ruota di Scalenghe.

 


L’ESPERIENZA DI VISITA DEL CAMPO DI MAUTHAUSEN
“Se vagoni carichi di persone arrivassero nel nostro paesino e se salissero sulla collina, senza tornare, non sareste curiosi di sapere quale sia la loro meta? Una volta scoperta, non sareste sconvolti?
A Linz il paesino subito sotto Mauthusen questo non accadeva, o meglio, qualcuno sicuramente avrebbe voluto denunciare, ma non sarebbe stato capito e appoggiato da nessuno, anzi.
E’ questa totale indifferenza, questo forte ignorare che ci ha colpite di Mauthausen, all’interno di questo campo di lavoro accadevano quotidianamente fatti brutali e crudeli che la popolazione locale vedeva e a quanto pare accettava.
Avevamo i brividi, aumentavano passo dopo passo, trovarsi all’interno di mura che hanno visto scene orribili, camminare dove anni fa aveva camminato un innocente costretto a tale sottomissione solo per la sua diversità, è stato toccante e in qualità di uomini e non di bestie, molto difficile da accettare.
Vedere ciò che sta accadendo in questi anni potrebbe indurci a pensare che l’uomo non ha capito nulla, non ha imparato e continua ad alimentare l’odio verso il diverso, ma questa storia deve finire, dobbiamo indignarci rispetto a questi fatti passati, staccarci dalle menti malate di ieri e sentire lontane le idee estremiste di oggi.”

Carlotta Baravalle, Gaia Borletto, Elisabetta Coda, Silvia Grosso – SCALENGHE COME CULTURA

 


LIBRETTO CONSEGNATO A TUTTI I PARTECIPANTI

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